Giochi da tavolo, GdR, Mondi Fantastici

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Intervista a Mauro Longo

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Yon
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Messaggio(#) Titolo: Intervista a Mauro Longo Ven Nov 25, 2016 9:12 pm

Buonasera a tutti,

anche Mauro Longo è stato rinnegato! Smile

Cosa? Non sai chi è Mauro Longo?
Ok. Allora guarda qui. Wink

Siamo molto contenti di averlo con noi visto il suo curriculum e conseguente esperienza in materia. Se il nostro obiettivo è creare mondi fantastici a vario titolo e secondo le nostre competenze beh, Mauro è la persona giusta per darci consigli che funzionino.

Nel frattempo ne approfitteremo per fargli alcune domande su quello che fa, dato che è stato così gentile da mettersi a disposizione (e non accade sempre, ve lo posso assicurare).

La domanda che volevo fare come prima in realtà la ha già fatta Kingsky, quindi la lascio a lui. Personalmente volevo chiedergli una cosa apparentemente fuori dal seminato, e cioè quanto ha influito la sua esperienza di archeologo in terra fenicia su ciò che poi ha scritto e prodotto come game designer.

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Ven Nov 25, 2016 11:40 pm

-Come hai inizato a fare questo "lavoro"?
-Cosa giocavi/giochi se ora hai ancora tempo?
-Come è nata l'idea di Ultima Forsa?

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Mauro Longo

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Dom Nov 27, 2016 2:12 am

kingsky ha scritto:
-Come hai inizato a fare questo "lavoro"?
-Cosa giocavi/giochi se ora hai ancora tempo?
-Come è nata l'idea di Ultima Forsa?

Eccomi, pronto a calarmi nell'Arena da Battaglia della Città dei Rinnegati e ad affrontarvi uno per uno!!  Laughing

Per adesso quello nel settore dei giochi e della scrittura è per me un"secondo lavoro", a cui vorrei dedicare molto più tempo ma che per tanti motivi devo relegare alle ore notturne e al tempo libero (ahahahaha... "tempo libero..."). A parte la mia lunghissima carriera da appassionato, che vanta ormai 35 anni di ininterrotta attività, si può dire che ho cominciato bloggando su Caponata Meccanica e su altri blog che curavo in precedenza, partecipando alle attività di forum, scrivendo su portali e riviste (cartaceee e online) dedicate all'editoria e al mondo geek in generale. Parlavo di libri, di giochi, del fantastico, pubblicavo piccole cose, storielle, avventure, recensioni, appuntamenti. Poi poco a poco, sempre partendo dal blog, ho iniziato a scrivere racconti, librogame brevi e moduli per gdr e a sottoporli a concorsi vari, spesso con buoni risultati. Nel 2013 Origami ha pubblicato il mio primo romanzo, il Decameron dei morti, e da lì non ho più smesso di torturare lettori e giocatori...

Ho poche possibilità da qualche tempo per giocare in gruppo dal vivo, ma mi attrezzo online, alle fiere, con librogame o con giochi 1 vs 1. Soprattutto DEVO giocare per non perdere la mano e vedere che giochi escono anno dopo anno, una sorta di aggiornamento professionale Very Happy ("sì, raccontalo a qualcun altro..."). Le ultime giocate di ruolo degne di questo nome le ho fatte con D&D, L'unico anello, il gdr di Lupo Solitario, Uno sguardo nel buio e Savage Worlds (declinato in tante ambientazioni diverse). Mi diletto quando posso anche con i boardgame e i giochi di carte, ma soprattutto i librogame.

Ultima Forsan nasce dopo il mio romanzo Decameron dei Morti. L'idea di un "apocalisse zombi" nel passato italiano ed europeo piacque molto all'editore italiano di Savage Worlds, che mi chiese di sviluppare il tema del romanzo in un gdr. Abbiamo però deciso di spostare avanti la cronologia al Rinascimento, in modo da poter buttare nel gioco i cannoni e le invenzioni dei Beretta e degli armaioli italiani, i congegni mirabolanti di Leonardo da Vinci e altri geni del Cinquecento, personaggi storici noti come Solimano il Magnifico, Machiavelli, Barbarossa, la scoperta dell'America e tante altre cose come queste, che penso siano accattivanti per i giocatori...
Presentavamo poi il gioco a Lucca, nel 2014 (l'anno in cui tral'altro come Savage Worlds ottenemmo il titolo di "gioco di ruolo dell'anno"), e ci sembrò una bella idea omaggiare la fiera del gioco più bella d'Italia con delle evidentissime citazioni di Lucca Comics& Games nel Rinascimento Macabro, e con la campagna "C'era una volta a Lucca", da cui parte poi il "presente" del gioco.


E' tutto qui quello che sapete fare? Avanti Rinnegati!! Sotto a chi tocca!!
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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Dom Nov 27, 2016 3:06 pm

Benvenuto di nuovo anche qui Mauro ed eccoti un paio di domande per te!

1) da appassionato anche io di gioco di ruolo da molti anni (senza contare un desiderio di ricominciare dopo qualche anno di pausa sortomi proprio in questo periodo!) mi sto interessando ad Ultima Forsan soprattutto per l'ambientazione, decisamente interessante! Mi pare di cogliere in questo prodotto una certa tendenza tipica di una branca dei gdr di oggi di permettere ai giocatori di interpretare personaggi più "reali", più fragili e certamente più slegati dalla logica dell'escalation di potenza tipica dei prodotti USA anni '80-'90. Sbaglio forse? O in futuro la tendenza di questo titolo sarà quella di allinearsi sulle posizioni powerplay tipiche di D&D e Pathfinder?

2) ho visto con piacere la pubblicazione di "Guiscardi senza gloria", certamente un titolo che prenderò in seria considerazione nel prossimo periodo. Questa "virata" verso la letteratura indica che forse i tuoi progetti futuri saranno in questa direzione e meno sulla produzione di giochi o si tratta di qualcosa di complementare?

Grazie mille fin da ora per le risposte! Very Happy

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Lun Nov 28, 2016 8:18 am

1) Come è ricaduta la scelta sul sistema Savage Worlds (che da giocatore trovo ideale), e perchè non creare delle regole ad hoc?

2) Usciranno manuali specifici come un mostrario che raccolga tutte le creature fin ora inventate e magari manuali tecnici con descrizione di armi armature e oggestica varia, magari anche in pdf?

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Lun Nov 28, 2016 8:43 am

Interessante.
Io volevo chiederti una cosa apparentemente fuori dal seminato, e cioè quanto ha influito la tua esperienza di archeologo in terra fenicia su ciò che poi ha scritto e prodotto come game designer.

Poi vorrei sapere come organizzi il tuo lavoro quando devi scrivere un romanzo, nel senso, parti di getto a scrivere appena ti viene l'idea o organizzi tutto in cartelle, schede personaggi, mappe...?

Come vedi l'insieme del mercato italiano dei giochi e delle case editrici nostrane rispetto al resto d'Europa/del mondo?

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Lun Nov 28, 2016 10:36 am

Maestro Ludico ha scritto:

1) da appassionato anche io di gioco di ruolo da molti anni (senza contare un desiderio di ricominciare dopo qualche anno di pausa sortomi proprio in questo periodo!) mi sto interessando ad Ultima Forsan soprattutto per l'ambientazione, decisamente interessante! Mi pare di cogliere in questo prodotto una certa tendenza tipica di una branca dei gdr di oggi di permettere ai giocatori di interpretare personaggi più "reali", più fragili e certamente più slegati dalla logica dell'escalation di potenza tipica dei prodotti USA anni '80-'90. Sbaglio forse? O in futuro la tendenza di questo titolo sarà quella di allinearsi sulle posizioni powerplay tipiche di D&D e Pathfinder?

2) ho visto con piacere la pubblicazione di "Guiscardi senza gloria", certamente un titolo che prenderò in seria considerazione nel prossimo periodo. Questa "virata" verso la letteratura indica che forse i tuoi progetti futuri saranno in questa direzione e meno sulla produzione di giochi o si tratta di qualcosa di complementare?

Rieccomi!

1) Be' se vogliamo i giochi di ruolo con personaggi "fragili" e terreni ci sono sempre stati: ho giocato un po' a Warhammer Fantasy RPG
Cyberpunk e il Richiamo di Cthulhu, e lì la mortalità era dietro l'angolo ad ogni momento. In realtà, anche quando gioco a D&D e Pathfinder preferisco sempre i primi livelli, diciamo i primi 6, prima che i personaggi inizino a diventare delle specie di supereroi fantasy. Se ci pensi, il nuovo D&D oggi ricalca questa concezione... gli eroi crescono di livello come un tempo ma non diventano mai super-uomini (o comunque non come in passato). Savage Worlds (e quindi anche Ultima Forsan) è allineato a questa concezione: gli eroi sono personaggi sopra le righe, pulp, eroi d'azione, ma difficilmente diventeranno dei superman in grado da soli di spazzare via regni o città... Di sicuro questo rimarrà uguale anche in futuro: è come ci piace giocare e far giocare e non ha senso cambiare in corsa Smile

2) In realtà per me narrativa, saggistica, librogame e giochi di ruolo sono tutti elementi che nascono assieme e si sviluppano assieme. Ho iniziato a pubblicare ufficialmente articoli sul fantastico e le leggende, racconti, piccoli librogame e avventure per i gdr in contemporanea e in conteporanea sto portando avanti tutti questi segmenti. Se ci pensi, Ultima Forsan stesso viene fuori dal romanzo Decameron dei Morti, quindi è tutto un volano continuo di esperienze autoriali che si alimenta...
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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Lun Nov 28, 2016 10:46 am

kingsky ha scritto:
1) Come è ricaduta la scelta sul sistema Savage Worlds (che da giocatore trovo ideale), e perchè non creare delle regole ad hoc?

2) Usciranno manuali specifici come un mostrario che raccolga tutte le creature fin ora inventate e magari manuali tecnici con descrizione di armi armature e oggestica varia, magari anche in pdf?

1) La scelta è stata quasi obbligata. Prima di diventare autore, collaboravo già con Savage Worlds Italia come addetto alla comunicazione e ai social media, quindi quando si iniziò a ragionare di Ultima Forsan scegliemmo direttamente il sistema SW. Detto questo, ora come ora esiste un'infinità di sistemi di gioco assolutamente performanti, magari anche con migliaia di giocatori e anni di playtest alle spalle. Se dovessi ricominciare da capo sceglierei di nuovo di pubblicare qualcosa che possa sfruttare sistemi già esistenti e che hanno già all'attivo migliaia di giocatori entusiasti: d20 system, d100 system, savage worlds, fate, pbta o simili. Insomma, perché re-inventare l'acqua calda se c'è chi ha già fatto ottimamente tutto il lavoro? In questo modo ci si può concentrare su creare i propri mondi fantastici e le proprie avventure... che sono le cose più importanti! Ci sono naturalmente delle illustri eccezioni a questo ragionamento, ma utilizzare regolamenti già rodati e aperti è per me assolutamente vantaggioso e interessante.

2) Abbiamo in passato sostenuto i fan di UF nella creazione di mostri propri e tutto il materiale più interessante lo valutiamo direttamente ed eventualmente lo sistemiamo e rendiamo "canonico". Le prossime uscite previste sono però sempre moduli geografici, mescolati a campagne e nuove regole, in modo da avere titoli che accontentino un po' tutti.
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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Lun Nov 28, 2016 11:00 am

Yon ha scritto:
Interessante.
Io volevo chiederti una cosa apparentemente fuori dal seminato, e cioè quanto ha influito la tua esperienza di archeologo in terra fenicia su ciò che poi ha scritto e prodotto come game designer.

Poi vorrei sapere come organizzi il tuo lavoro quando devi scrivere un romanzo, nel senso, parti di getto a scrivere appena ti viene l'idea o organizzi tutto in cartelle, schede personaggi, mappe...?

Come vedi l'insieme del mercato italiano dei giochi e delle case editrici nostrane rispetto al resto d'Europa/del mondo?

Amo ancora l'archeologia e mi aggiorno come posso, anche se ormai dal 2010 si può dire che non me ne occupo più in forma strettamente professionale. La mia passione per la storia, l'archelogia, le leggende e le tradizioni credo spunti fuori da tutto quello che faccio. Per quanto riguarda espressamente fenici e punici, per adesso non ho giochi che trattano rimandi a questo popolo, ma sto scrivendo una collana di racconti mediterranean fantasy invece proprio incentrati su quei periodi storici e protostorici e sugli stessi luoghi che ho studiato all'università connessi a quelle popolazioni: sardegna e sicilia, libano, egitto, colonne d'ercole ecc...

Quando scrivo sono molto metodico: uso un sistema mio in cui:
- parto dalla trama in generale, che butto giù fin nel minimo dettaglio
- divido tutto in capitoli e scrivo diciamo una pagina per ogni capitolo, con tutto quello che succede
- inizio dal capitolo 1, per dare un bell'avvio scoppiettante e capace di catturare l'attenzione
- proseguo per un paio di capitoli fin quando la storia è ben avviata, poi...
- ... salto al finale e scrivo gli ultimi capitoli, che voglio avere già pronti prima possibile, per concludere tutto quando sono ancora fresco e nel migliore dei modi
- torno ai primi capitoli e finalmente scrivo tutti i capitoli centrali, più o meno in ordine, cercando di buttare tutto giù di getto.
- infine rileggo tutto e sistemo più e più volte trama, collegamenti logici, passaggi chiave, colpi di scena.

Questo detto molto in soldoni, poi ho davvero un metodo quasi scientifico che applico pedissequamente e non mi ha mai tradito.

Il mercato: abbiamo tanti talenti e si vede ad esempio quando questi riescono ad emergere e pubblicare in inglese, oppure si distinguono per tornei, pubblicazioni e giochi vari: parlo ad esempio delle nostre grandi firme (Angiolino e Nepitello per dirne due), dei tanti boardgame designer italiani che spaccano a livello internazionale e dei tanti italiani campioni di Magic nel mondo.
Il nostro problema è solo il provincialismo: l'Italia è un mercato troppo piccolo. Chi vuole fare qualcosa di serio e importante deve organizzarsi e partire prima o poi verso il mercato inglese, in maniera professionale. Altrimenti si fanno giochi che giocano in qualche centinaio di persone in Italia (se tutto va bene) e che nessuno conosce nel resto del mondo... perché tarparsi da soli le ali?
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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Lun Nov 28, 2016 4:13 pm

Mauro Longo ha scritto:
In questo modo ci si può concentrare su creare i propri mondi fantastici e le proprie avventure... che sono le cose più importanti! Ci sono naturalmente delle illustri eccezioni a questo ragionamento, ma utilizzare regolamenti già rodati e aperti è per me assolutamente vantaggioso e interessante.
In linea di massima secondo me è bene cercare sempre di creare qualcosa di nuovo, sperimentare, vedere se si possa arrivare da qualche parte. Però condivido appieno ciò che hai detto sull'importanza delle avventure e dei mondi fantastici (ed è uno dei motivi per cui è nato il forum). Alla fine a me è capitato di giocare con GdR semplicissimi tipo La Storia Ancestrale o la prima versione di Uno Sguardo nel Buio e divertirmi ugualmente moltissimo perché dietro c'era il lavoro di un Master che aveva saputo creare una trama avvincente.

Mauro Longo ha scritto:
Per quanto riguarda espressamente fenici e punici, per adesso non ho giochi che trattano rimandi a questo popolo, ma sto scrivendo una collana di racconti mediterranean fantasy invece proprio incentrati su quei periodi storici e protostorici e sugli stessi luoghi che ho studiato all'università connessi a quelle popolazioni: sardegna e sicilia, libano, egitto, colonne d'ercole ecc...
What a Face What a Face What a Face Confesso che da ultimo l'idea di sfruttare un'ambientazione mediterranea mi sta attirando moltissimo, perciò sono molto curioso. Puoi fornirci qualche dettaglio in più o previsioni a lungo raggio di uscita di uno di questi tuoi lavori? Penso che il nostro vecchio mare non abbia nulla a che invidiare come potenzialità a tutto il fantasy scritto finora.

E veniamo ad un'altra domanda clou: ormai da anni il fantasy inonda le librerie di tutto il mondo con scaffali e scaffali dedicati. Tu non pensi che sarebbe ora di provare qualche terreno nuovo? E pià nel dettaglio, negli ultimi anni la "moda zombi" si è affermata prepotentemente, al pari di quella dei vampiri, anche in questo caso non credi che sarebbe meglio virare su qualcos'altro?
Lo so, hai scritto un GdR fantasy con zombi, te lo chiedo apposta Smile

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Lun Nov 28, 2016 4:48 pm

Yon ha scritto:
Mauro Longo ha scritto:
In questo modo ci si può concentrare su creare i propri mondi fantastici e le proprie avventure... che sono le cose più importanti! Ci sono naturalmente delle illustri eccezioni a questo ragionamento, ma utilizzare regolamenti già rodati e aperti è per me assolutamente vantaggioso e interessante.
In linea di massima secondo me è bene cercare sempre di creare qualcosa di nuovo, sperimentare, vedere se si possa arrivare da qualche parte. Però condivido appieno ciò che hai detto sull'importanza delle avventure e dei mondi fantastici (ed è uno dei motivi per cui è nato il forum). Alla fine a me è capitato di giocare con GdR semplicissimi tipo La Storia Ancestrale o la prima versione di Uno Sguardo nel Buio e divertirmi ugualmente moltissimo perché dietro c'era il lavoro di un Master che aveva saputo creare una trama avvincente.

Mauro Longo ha scritto:
Per quanto riguarda espressamente fenici e punici, per adesso non ho giochi che trattano rimandi a questo popolo, ma sto scrivendo una collana di racconti mediterranean fantasy invece proprio incentrati su quei periodi storici e protostorici e sugli stessi luoghi che ho studiato all'università connessi a quelle popolazioni: sardegna e sicilia, libano, egitto, colonne d'ercole ecc...
What a Face What a Face What a Face Confesso che da ultimo l'idea di sfruttare un'ambientazione mediterranea mi sta attirando moltissimo, perciò sono molto curioso. Puoi fornirci qualche dettaglio in più o previsioni a lungo raggio di uscita di uno di questi tuoi lavori? Penso che il nostro vecchio mare non abbia nulla a che invidiare come potenzialità a tutto il fantasy scritto finora.

E veniamo ad un'altra domanda clou: ormai da anni il fantasy inonda le librerie di tutto il mondo con scaffali e scaffali dedicati. Tu non pensi che sarebbe ora di provare qualche terreno nuovo? E pià nel dettaglio, negli ultimi anni la "moda zombi" si è affermata prepotentemente, al pari di quella dei vampiri, anche in questo caso non credi che sarebbe meglio virare su qualcos'altro?
Lo so, hai scritto un GdR fantasy con zombi, te lo chiedo apposta Smile

Sperimentare e cercare qualcosa di nuovo ok, ma avrei io da solo la capacità di creare un regolamento dignitosamente complesso e ben fatto, capace di essere alternativo e vincente rispetto ai... diciamo QUARANTA maggiori regolamenti di successo che già esistono? Se sono in grado di trovare una cosa che valga davvero la pena di essere giocata, del tutto nuova, super performante, che riesco a testare per due anni con almeno 100 persone, tra cui gruppi "ciechi", gruppi di principianti, gruppi di esperti, per avere alla fine un sistema super funzionante e che abbia senso qualcuno voglia decidere di imparare ex novo (dopo che già conosce altri X giochi) allora io ti dico di sì... Altrimenti si rischia sempre di reinventare l'acqua calda... e magari reinventarla peggio di quanto già noto. La stessa cosa si potrebbe dire per le ambientazioni ovviamente... ma ecco... secondo me è più interessante per i giocatori parlare di avventure e ambientazioni piuttosto che di meccaniche di dado no? Io dico "Giochiamo a Cyberpunk", non dico "Giochiamo a un gioco che monta l'interlock system basato sulle skill invece che sui livelli con sistema di combattimento friday night firefight modificato da home rule"...

I racconti di cui parlo sono per adesso una trilogia che io chiamo "la Saga di Tarsis", perchè in parte hanno come centrale la misteriosa città di furfanti di Tarsis, in cui si riuniscono i Re dei Popoli del Mare per spartirsi il bottino delle loro incursioni in tutto il Mediterraneo. Siamo alla fine dell'Età del Bronzo, quando i cosiddetti popoli del mare hanno di fatto fatto crollare molti imperi mediterranei, unendosi in masnade di predoni e assalendo tutti i potentati dell'epoca... un'epoca davvero barbara! I racconti hanno un substrato storico, ma non sono una lezione di storia, anzi... è davvero difficile riconoscere i luoghi e i personaggi delle cronache dell'epoca per alcune scelte di linguaggio che ho operato. C'è inoltre molto soprannaturale... 
Il primo racconto è già uscito in un'antologia di Ailus Editrice: http://www.caponatameccanica.com/l-uomo-dal-pugnale-d-oro/ Il secondo esce tra un paio di mesi, il terzo e ultimo comunque nel 2017.

Zombi: io non sono particolarmente amante degli zombi... o meglio... SI' lo ammetto, ma non di certo un fanatico smodato... Il fatto è che con il Decameron e la Peste Nera ci stavano davvero bene... e da allora è stata tutta discesa... Considera che nel frattempo anche gli zombi sono passati di moda, poi c'è stato il momento "angeli e demoni" e adesso vanno molto i ghoul e i djinn Very Happy 
Quindi il ricambio c'è sempre... c'è sempre qualcuno che cerca di tirare fuori una cosa più o meno originale... e quando ci riesce ha per un po' una pletora di imitatori... poi il fenomeno passa e si ricomincia con qualcos altro... Penso che sia abbastanza normale.
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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Lun Nov 28, 2016 8:15 pm

Mauro Longo ha scritto:
Maestro Ludico ha scritto:

1) da appassionato anche io di gioco di ruolo da molti anni (senza contare un desiderio di ricominciare dopo qualche anno di pausa sortomi proprio in questo periodo!) mi sto interessando ad Ultima Forsan soprattutto per l'ambientazione, decisamente interessante! Mi pare di cogliere in questo prodotto una certa tendenza tipica di una branca dei gdr di oggi di permettere ai giocatori di interpretare personaggi più "reali", più fragili e certamente più slegati dalla logica dell'escalation di potenza tipica dei prodotti USA anni '80-'90. Sbaglio forse? O in futuro la tendenza di questo titolo sarà quella di allinearsi sulle posizioni powerplay tipiche di D&D e Pathfinder?

2) ho visto con piacere la pubblicazione di "Guiscardi senza gloria", certamente un titolo che prenderò in seria considerazione nel prossimo periodo. Questa "virata" verso la letteratura indica che forse i tuoi progetti futuri saranno in questa direzione e meno sulla produzione di giochi o si tratta di qualcosa di complementare?

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1) Be' se vogliamo i giochi di ruolo con personaggi "fragili" e terreni ci sono sempre stati: ho giocato un po' a Warhammer Fantasy RPG
Cyberpunk e il Richiamo di Cthulhu, e lì la mortalità era dietro l'angolo ad ogni momento. In realtà, anche quando gioco a D&D e Pathfinder preferisco sempre i primi livelli, diciamo i primi 6, prima che i personaggi inizino a diventare delle specie di supereroi fantasy. Se ci pensi, il nuovo D&D oggi ricalca questa concezione... gli eroi crescono di livello come un tempo ma non diventano mai super-uomini (o comunque non come in passato). Savage Worlds (e quindi anche Ultima Forsan) è allineato a questa concezione: gli eroi sono personaggi sopra le righe, pulp, eroi d'azione, ma difficilmente diventeranno dei superman in grado da soli di spazzare via regni o città... Di sicuro questo rimarrà uguale anche in futuro: è come ci piace giocare e far giocare e non ha senso cambiare in corsa Smile

2) In realtà per me narrativa, saggistica, librogame e giochi di ruolo sono tutti elementi che nascono assieme e si sviluppano assieme. Ho iniziato a pubblicare ufficialmente articoli sul fantastico e le leggende, racconti, piccoli librogame e avventure per i gdr in contemporanea e in conteporanea sto portando avanti tutti questi segmenti. Se ci pensi, Ultima Forsan stesso viene fuori dal romanzo Decameron dei Morti, quindi è tutto un volano continuo di esperienze autoriali che si alimenta...
Ammetto che mi mancavano alcuni passaggi in termini di produzione di articoli e letteratura, ora capisco come la tua esperienza sia un 360° molto versatile. Complimenti perchè io non riesco a tenere sotto controllo tante cose insieme! Very Happy

Sui titoli gdr che hai citato ammetto che conoscevo Martelli da Guerra, ma all'epoca (ero più giovane, 15 anni appena) cercavo la forza ed il potere e D&D mi aveva pienamente soddisfatto!
Di recente, come accennavo, mi sono riavvicinato al mondo gdr con un atteggiamento diverso, più realistico e basato sulla forza di interpretare la fragilità di un pg (scusate il gioco di parole!). Ho acquistato L'Ultima Torcia di recente, sistema un po' goliardico ma certamente molto "duro" a livello di gioco ed informandomi su Ultima Forsan devo dire che l'ambientazione in primis mi sta stuzzicando parecchio. Le tue parole a conferma della mia impressione di durezza basata sul realismo sono state sicuramente utili, grazie per le risposte! Cool

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Lun Nov 28, 2016 9:32 pm

Parlando di ambientazione nell'età del Bronzo mi viene in mente un libro di De camp o Sprague forse L'anello del tritone, dovrei andare a controllare.
Comunque sono troppo curioso, a questo punto recupero il tuo racconto nell'antologia.

Tempo di domande:

1) A quando il manuale sul Cipango! da amante dell'oriente sopratutto quello di finzione dei kung fu movie non vedo l'ora di vedere cosa estrarrete dal cilindro. Io sto già preparando un sacco di materiale dalle ghigliottine volanti a clan dei loto bianco alle 3 Bufere e altre diavolerie

2) Come p stata accolto il gioco all'estero?

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Mar Nov 29, 2016 8:19 am

Mauro Longo ha scritto:
Sperimentare e cercare qualcosa di nuovo ok, ma avrei io da solo la capacità di creare un regolamento dignitosamente complesso e ben fatto, capace di essere alternativo e vincente rispetto ai... diciamo QUARANTA maggiori regolamenti di successo che già esistono?
Sì, in effetti è sensato. Come dicevo, penso sempre che una buona ambientazione sia sempre il fulcro di tutto il divertimento.
Però è anche vero che con il Venture System tu e Umberto Pignatelli vi siete lanciati in qualcosa di nuovo e credo che sia molto apprezzabile. Com'è nata l'idea di questo progetto? Anche voi avete sentito la necessità di sviluppare un gioco che potesse girare bene con due giocatori o avete pensato specificatamente ad un nuovo sistema di regole per i libri game?


Citazione :
Siamo alla fine dell'Età del Bronzo, quando i cosiddetti popoli del mare hanno di fatto fatto crollare molti imperi mediterranei, unendosi in masnade di predoni e assalendo tutti i potentati dell'epoca... [CUT]
Il primo racconto è già uscito in un'antologia di Ailus Editrice: http://www.caponatameccanica.com/l-uomo-dal-pugnale-d-oro/ Il secondo esce tra un paio di mesi, il terzo e ultimo comunque nel 2017.
Anch'io voglio cercare di recuperare il racconto, sono molto curoso e poi i prossimi lavori li vorrei provare a far girare in quel contesto, tipo Odissea.
Ho scritto a nome del forum ad Ailus edizioni per avere l'ultimo semestrale e commentarlo qui sopra.

Qui sul forum stiamo, con tempi lunghi, lavorando ad un dungeon crawler ambientato nel mondo dei Sumeri.

Ancora una domanda: che consigli daresti ad un giovane autore Italiano che volesse provare a pubblicare qualcosa sia a livello di scritti che di giochi GdR o GdT?

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Mauro Longo

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Mer Nov 30, 2016 10:56 am

kingsky ha scritto:
Parlando di ambientazione nell'età del Bronzo mi viene in mente un libro di De camp o Sprague forse L'anello del tritone, dovrei andare a controllare.
Comunque sono troppo curioso, a questo punto recupero il tuo racconto nell'antologia.

Tempo di domande:

1) A quando il manuale sul Cipango! da amante dell'oriente sopratutto quello di finzione dei kung fu movie non vedo l'ora di vedere cosa estrarrete dal cilindro. Io sto già preparando un sacco di materiale dalle ghigliottine volanti a clan dei loto bianco alle 3 Bufere e altre diavolerie

2) Come p stata accolto il gioco all'estero?

Intanto ancora grazie a tutti per i vostri commenti e per la bella conversazione.

1) Cipango Macabro ce lo chiedono tutti Very Happy Sarà un bel lavoro da fare e sarà pieno come immagini di tutte quelle citazioni che ci piace mettere in ogni cosa: ninja, samurai, ronin, robottoni, leggende eccetera... Tuttavia al momento non è stato ancora programmato e non ti so dire quando uscirà...

2) Molto bene in Spagna e Russia, bene in America. E quando dico bene intendo che abbiamo avuto buoni riscontri dai giocatori di Savage Worlds, alla GENCON e dalla casa madre Pinnacle, ma lì il gioco si fa veramente duro perché in inglese per Savage Worlds ci sono nmila ambientazioni ed emergere è più complicato. Sta piacendo moltissimo invece ai giocatori spagnoli e russi: lì il bacino virtuale di giocatori è più limitato, ma anche la "concorrenza" lo è, quindi il gioco è un piccolo successo in entrambe quelle zone.
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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Mer Nov 30, 2016 11:08 am

Yon ha scritto:
Mauro Longo ha scritto:
Sperimentare e cercare qualcosa di nuovo ok, ma avrei io da solo la capacità di creare un regolamento dignitosamente complesso e ben fatto, capace di essere alternativo e vincente rispetto ai... diciamo QUARANTA maggiori regolamenti di successo che già esistono?
Sì, in effetti è sensato. Come dicevo, penso sempre che una buona ambientazione sia sempre il fulcro di tutto il divertimento.
Però è anche vero che con il Venture System tu e Umberto Pignatelli vi siete lanciati in qualcosa di nuovo e credo che sia molto apprezzabile. Com'è nata l'idea di questo progetto? Anche voi avete sentito la necessità di sviluppare un gioco che potesse girare bene con due giocatori o avete pensato specificatamente ad un nuovo sistema di regole per i libri game?


Citazione :
Siamo alla fine dell'Età del Bronzo, quando i cosiddetti popoli del mare hanno di fatto fatto crollare molti imperi mediterranei, unendosi in masnade di predoni e assalendo tutti i potentati dell'epoca... [CUT]
Il primo racconto è già uscito in un'antologia di Ailus Editrice: http://www.caponatameccanica.com/l-uomo-dal-pugnale-d-oro/ Il secondo esce tra un paio di mesi, il terzo e ultimo comunque nel 2017.
Anch'io voglio cercare di recuperare il racconto, sono molto curoso e poi i prossimi lavori li vorrei provare a far girare in quel contesto, tipo Odissea.
Ho scritto a nome del forum ad Ailus edizioni per avere l'ultimo semestrale e commentarlo qui sopra.

Qui sul forum stiamo, con tempi lunghi, lavorando ad un dungeon crawler ambientato nel mondo dei Sumeri.

Ancora una domanda: che consigli daresti ad un giovane autore Italiano che volesse provare a pubblicare qualcosa sia a livello di scritti che di giochi GdR o GdT?

Il Venture System è una cosa di cui siamo già orgogliosi, ma qui si trattava di entrare in un sottogenere, i librogame, che attualmente non ha praticamente mercato e in cui gli ultimi caposaldi (fighting fantasy, lupo solitario, bloodsword, fabled lands) hanno esaurito la propria spinta e il proprio pubblico più o meno 20 anni fa. Insomma, non esistevano di fatto "mostri sacri" con cui confrontarsi, se tralasciamo le cose che sono state create negli anni '80. Il sistema per com'è adesso è adatto solo ai librogame ma POTREBBE essere adattato anche all' 1 vs 1 o al gioco di ruolo di gruppo. Solo che in questo momento non abbiamo il tempo materiale di redigere e testare questi adattamenti, quindi per adesso questo aspetto è fermo.

Dungeon Crawler nel mondo dei sumeri: sai che un mio vecchio progetto morto da tempo (eheheheh) si chiama "Ziggurats & Zombies e sembra molto simile Very Happy ?  Se posso provo a dargli un'occhiata anche io e a dare una mano...

Consigli: bene, di guardarsi intorno con attenzione, perché le occasioni ci sono. Ad esempio chiunque può realizzare il proprio gioco con il regolamento di Savage Worlds, pubblicarlo e (se passa un controllo di qualità da parte di GG Studio), organizzarsi per venderlo e guadagnare il 100% degli introiti. Lo sapevate? Per quanto andiamo a dirlo in giro da 3 anni, pochi sono quelli che ci hanno davvero provato. E la stessa cosa credo sia possibile con il regolamento base del nuovo D&D (dove esistono proprio piattaforme di vendita destinate a materiale di terze parti), con Fate e con altri giochi... 
Anche per i giochi da tavolo vedo molto fermento in giro... ci sono diverse case editrici che accettano di visionare prototipi e si possono incontrare alle fiere e discuterne.
Insomma... le occasioni a dire il vero ci sono... basta guardarsi bene in giro e avere dei buoni progetti...
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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Mer Nov 30, 2016 1:40 pm

Grazie a te Mauro per la disponibilità, comunque Ziggurats & Zombies per me è già Cult, lo voglio! ahahahah
Procedo con altre domande:

1) Come avete suddiviso il lavoro in Ultima Forsan te e Giuseppe Rotondo, chi si occupava delle regole e l'applicazione delle tue idee in gioco o semplicemente un lavoro di squadra a 360 gradi?

2) Usciranno mai manuali scritti da altri sul mondo da te creato, magari spin off con i "Fratelli Beretta"?

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Mer Nov 30, 2016 3:39 pm

kingsky ha scritto:
Grazie a te Mauro per la disponibilità, comunque Ziggurats & Zombies per me è già Cult, lo voglio! ahahahah
Procedo con altre domande:

1) Come avete suddiviso il lavoro in Ultima Forsan te e Giuseppe Rotondo, chi si occupava delle regole e l'applicazione delle tue idee in gioco o semplicemente un lavoro di squadra a 360 gradi?

2) Usciranno mai manuali scritti da altri sul mondo da te creato, magari spin off con i "Fratelli Beretta"?

1) Per le cose generali abbiamo discusso e organizzato insieme più o meno tutto. Per fortuna abbiamo due approcci completamente paralleli e complementari al gioco di ruolo ed entrambi sono stati importanti. Ancora oggi, quando devo fare qualcosa senza Giuseppe mi sento perso. Poi, andando nel dettaglio, io mi occupo maggiormente delle parti descrittive, delle storie, delle trame e della ricerca storica, lui invece copre le meccaniche, le regole,le tabelle e gli elementi più matematici.
Siamo davvero complementari.

2) Il manuale di Iberia Macabra ha già un apporto in più rispetto a noi due, e sappiamo già che faremmo lo stesso per (eventuali) manuali sulla Germania, sulle isole Britanniche, sul Giappone e sulla Via della Seta. Insomma, quando non siamo del tutto competenti su una zona del mondo o un settore particolare, ci avvaliamo con piacere di piccole collaborazioni. Citi inoltre le 4 avventure dei Fratelli Beretta, scritte da Davide e Alessandro Mana, ma ci sono poi diverse avventure scritte dai fan, che vorremmo rendere ufficiali, e tre racconti scritti in inglese da Darren Pierce, un ottimo scrittore inglese, nostro collaboratore. Insomma, Ultima Forsan è anche un progetto collettivo che comprende molto lavoro fatto da persone esterne a me e Giuseppe.
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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Mer Nov 30, 2016 4:10 pm

Mauro Longo ha scritto:
Il sistema per com'è adesso è adatto solo ai librogame ma POTREBBE essere adattato anche all' 1 vs 1 o al gioco di ruolo di gruppo. Solo che in questo momento non abbiamo il tempo materiale di redigere e testare questi adattamenti, quindi per adesso questo aspetto è fermo.
Guarda, te la butto lì anche perché era una domanda che volevo farti, e cioè nel caso avessi lavoretti o lavori accantonati se ti andava di provare una collaborazione con il forum dei Rinnegati.

Quindi ci provo mrgreen : se vuoi possiamo provare a svilupparlo qui l'aspetto GdR, dato che era un'esigenza che abbiamo sentito ed eravamo già partiti con qualche idea. Se vuoi darci un'occhiata puoi trovare tutto qui, al limite si può riscrivere ripartendo dal core system del Venture System, dato che in realtà avevamo iniziato con un approccio leggermente differente.

Che ne dici?


Citazione :
Dungeon Crawler nel mondo dei sumeri: sai che un mio vecchio progetto morto da tempo (eheheheh) si chiama "Ziggurats & Zombies e sembra molto simile Very Happy ?  Se posso provo a dargli un'occhiata anche io e a dare una mano...
Con questo progetto siamo messi abbastanza bene, nel senso che siamo indietro con la grafica ma avevamo già iniziato i playtest.
Trovi tutto qui, se vuoi dargli un'occhiata. A livello di meccaniche siamo avanti, abbiamo dei buoni spunti secondo me.

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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo Sab Dic 03, 2016 11:41 am

Perché no?
Datemi qualche giorno di tempo per ragionare che ora sono impicciatissimo. Se non mi sentite prima, pungolatemi attorno al 15 Dicembre!
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Messaggio(#) Titolo: Re: Intervista a Mauro Longo

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